Dolce Esilio
Mercoledì 10 Agosto 2005
salve fratellini, ormai è più di un mese che sono tornato nella mia terra natia, e ancora sopravvivo sperando che tutto duri cosi com'è cercando senza troppa fretta di smussare gli angoli vivi della mio piccolo cuoricino. Tra poche ore io e la truppa salperemo per l'esilio napoleonico dell elba dove tutti sembrano aspettarci senza troppo rumore. Questa vacanza inventata negli ultimi due giorni ci sta veramnete. Arezzo, città gia poivera nell inverno di idee e persone sembra adesso diventata il truman show e una dose eccessiva di reality a sconfitto duri del calibro di Pessoa, quindi per una piccola anima come la mia, non rimane che radunare la compagnia dell aneddoto e salpare per l'Elba fieri e d importanti com il 10 in nazionale. Al mio ritorno già mi aspetta un avventura in laguna , io saro il mostro e lei la mia mostra, ospitato da chissà quali punk veronesi, spero che la mia vità sia un continuo progetto assurdo ed io il collante che che li tiene uniti....baci
LEI MEntiva SApendo Di Mentina (thx to scianti)-
Lunedì 13 Giugno 2005
Io Abito in via Montale, e spesso come un segugio mordicchio le ossa di seppia che qualche umano compiacente a lasciato dopo un onesta grigliata ,tra ricordi che assomigliano sempre più ad una puntata di Happy days
Premetto che ho preferito non scrivere in queste ultime settimane solo per un innata , onestà intellettuale che mi tiene lontano dai fogli, e dai pensieripiù complessi di quelli di Costantino(tutto rispetto).Ma non mi arrendo nemmeno al fluire di immagini alla televisione, anche perchè o capito che ormai fa tutto lei, vive anche per te se sai chi è Guido del grande fratello.
Ma basta lamentarsi, adesso voglio essere come Ben Hur e passare da schiavo di Galilea a principe romano, e se a non ancora laureato dibatto tesi (spesso non mie), me lo posso permettere perchè ho imparato l'antica arte dei samurai , quella della vecchia scuola, dove colpire non è sufficente se non hai ancora imparato a farti male.In questa modernità liquida in cui tutto ti scorre addosso , devi esser bravo a raccogliere emozioni, come un orso che caccia salmoni.(nichilismo e fastidio).Ma basta lamentrsi ogni azione genera una reazione tutto sta acapire qualè l'una e quale l'altra.
"IL SIRCHIA PARTY alla ProVA COSTUME"
Martedì 26 Aprile 2005
Si stà diffondendo a macchia d'olio un insana reunionion.
Si tiene nei piccoli bar , preferibilmente quelli a clientela fissa, dove ci si conosce e ci si chiama solo per nome.
Questa Festa è nata come reazione , ad un "ingiusta" legge antifumo, che proibisce il fumo nei luoghi pubblici.
Strano mondo questo, passi una vita al cinema a vedere Humprey Bogart che si accende il carisma come una malboro, poi uscito di li, non puoi nemmeno fumare con una moretti da 66.
Il Sirchia Party ( che prende il nome dal ministro della sanità della cui legge è il fautore) è una specie di Fight Club del tabacco, dove a saracinesche chiuse, si ride e si scherza come quando i Bambini non erano obesi, e la marlboro, ci diceva che non c'era meglio cosa che fumarsi una sigaretta a cavallo di un Mustang nel montana.Ora che questi tempi sono finiti, la socierà incivile si riorganizza clandestinamente, e ricordiamo a chi si fosse messo in ascolto solamente adesso, che a clandestini cosi, in Italia, hanno dato nomi a piazze e vie.AHHHH!!!
Ex and the city
Giovedì 3 Marzo 2005
A volte le distanze che ti separano da un punto sembrano inarrivabili.
Capisci che effettivamente sono inarrivabili, non per insufficenza cardiaca ma perchè non riesci a vederle per quello che sono, e in un momento km diventano metri e litri e litri non sono che poche gocce distillate.
Quando la nebbia di dirada e intravedicittà cosi familiare, riesci a capire che chiami casa un mattone,e hai dormito per anni,mesi, giorni nel cuscino che ti è apparso il più comodo solo perchè hai sofferto d'insonnia per anni.
A quel punto tutto diventa ex (tu per primo), e se non riesci a trattenere le lacrime non fa niente, ci sono posti nel mondo dove non piove da anni.
Consolato da te stesso, inizi a girovagare per la città, e tutto appare nuovo .
La tua vecchia scuola è sorprendente come una puntata dei simpson nuova in mezzo a mille repliche, e nell aggirarti piano piano inizi a non riconoscere più a niente
Il senso di straniamento si trasforma presto in un sorriso compiaciuto e non vedi l ora di raccontare a qualcuno quello che vedi-provi, ma sembra non esserci nessuno, poi passi difronte ad una vetrina, e ti appare un ragazzo che non avevi mai visto ma dai tratti decisamente familiari, lo saluti e come in "Casablanca" sembra proprio l'inizio di una stupenda amicizia.
"IN Me c'è un imbecille e occorre che io approfitti dei suoi errori"
Lunedì 3 Gennaio 2005
il 2005 è finalmente iniziato, sono riusciti in tre giorni a mettere da parte quasi maniacalmente tutti i miei buoni propositi, e sono tornato il caro me vecchio me stesso.
Ho deciso di dipingere le pareti della mia vita di bianco, sperando ti poterci scrivere non appena trovo un colore decente, nel frattempo intrattengo rapporti di fiducia e lavoro con i miei mille me stessi, invento scuse appropriate per GLI amici immaginaRi e mando rose alle mie mille amanti sparse per il globo.
Che io sia un cretino non ve dubbio alcuno, ma un cretino integrale, che alterna silenzi imbarazzanti con la televisione a estasi di pura poesia con il foglio in mano, eppure se dovessi morire domani non avrei tutta questa fretta di reincarnarmi,.
Preferirei di gran lunga un lungo limbo di kaipiroska alla fragola e brevi racconti di autori berlinesi, piuttosto di riscendere giù in qualunque forma, in quello che ad alcuni appare il paradiso ad altri un caldo e torbido inferno.
Adoro giocare a NASCONDINO DA SOLO e non mi lamento neanche quando perdo.
in questo 2005 non voglio essere ne carne e ne pesce, un vegetariano esistenzialista ch si accusa di tutto e si ferisce camminando con delle scarpe troppo nuove.
hO DETTO TUTTO E NIENTE A VOI TROVAR LE DIFFERENZE.
Se il mondo fosse più veloce anche il cielo non sarebbe sempre terso
Giovedì 25 Novembre 2004
Un collettivo di uomini e donne sperimenta con discretto successo la pillola della felicità
Al primo giorno dopo averne presa un quarto ciascuno, sono tutti in forma e con tante energie.
Discutono di tutto, inventano quando la fantasia è migliore della realtà e giocano come se il tempo nonn esistesse.
Il secondo giormo con lo stesso quarto di pillola l'effettoè meno forte, tutti si sentono più fermi sulle loro vecchie posizioni, alcuni iniziano a baciarsi come in una riuninone di hippy.
Il quadro da vedere esternamente sembra bello, ma ci sono dei momenti in cui alcuni ragazzi passano dall'esibirsi in cucina a ore di battimuro con il pallone in solitaria.
Il terzo giorno viene presa mezza pillola, e l'euforia dilaga.
Si organizzano viaggi in India, vengono risolti drammi che neanche il tempo sembrava guarire, si parla tanto di amore ma non lo si fa per niente , gli uomini cucinano e le donne lavano i piatti come artiste di murano.
Il quarto giorno viene inoculata la stessa dose di felicità.
La prima ora pare un replay del giorno prima, poi iniziano a scoppiare tensioni per tubetti di dentifricio non chiusi e assi del bagno sollevate.
Intanto nella stanza accanto due ragazzi si baciano e si spogliano vicendevolmente.
IL venerdi pe affrontare il week end viene data una pasticca per uno.
Pare l'Eden in terra , gli uomini perore travestiti da donne inseguono stereotipi del mondo femminile in una sorta di cabaret che piace molto al pubblico di donne.
Si cucina insieme ci si sfotte sulle proprie idiosincrasie e si addormentano tutti insieme ebbri di vita come i sette nani
Il Sabato lo sperimento viene ripetuto con le stesse dosi.
Non passa mezz'ora che i ragazzi capitanate dalle ragazze sono li che si azzuffano per un a mezza pasticca che una agazza aveva trattenuto in bocca dal giorno prima.
Nel frattempo nella stanza accanto uno dei ragazzi e uno delle ragazze si baciano, si spogliano e dopo mezz ora parlano di famiglie improbabili e progenie mai viste.
La Domenica, la casa è un delirio, nessuno è riuscito a dormire e sono tutti molto nervosi.
Nessuno vuole fare il caffè, tutti vogliono vedere un pogramma diverso.alcuni se la sono già svignata.
Il ragazzo e la ragazza decidono di sposarsi in chiesa.Nessuno era al matrimoniL'impero colpisce ancora (ma non poteva morire bush e diventare presidente arafat?)
Mercoledì 17 Novembre 2004
cari ragazzi, appena di ritorno dal , Messico, una miriade di notizie poco buone ha invaso il mio cuore e il mio piccolo cerebro.
Bush è stato rieletto come Cesare a Roma, Arafat (l'uomo talpa) è morto con la dignità di chi non aveva niente da perdere.
In Messico ho sicuramente imparato a smettere di autocommiserarmi, ma la tristezza rimane.
Questi Barbari vestiti da impero, questi lupi travestiti da agnello, vincono raccontando favole tra l'altro di pessimo gusto.
Eppure non mi arrendo a credere che non ci sia niente di meglio in giro, e non ho neanche voglia di fare come buzzati e aspettare i tartari all'infinito: nel dubbio soffoco coscienze e alleno margherite ad una sana competizione con le viole.
E che queste parole seguano dei movimenti ; cari fratellini occhio al tapirulan che chiamano mondo perchè chi si ferma è perduto.........................
L'Unica lotta che Paga e' la lotta libera
Mercoledì 27 Ottobre 2004
Cari fratellini sono in Chiapas, paesi di guerriglia cioccolato papale e tanti bellissimi sogni.
Qui in messico ci muoviamo come nuvole (io e il resto della resistenza aretina), attenti a non scontrarsi con altre nubi per non piovere.
E' tutto incredibilmente bello e denso come il nesqick a 8 anni.
Siamo stati in mare, in montagna e ancora non abbiamo visto niente.
Ci siamo visti dentro e abbiamo visto ancora meno, eppure qui e' tutto limpidisso anche se pórtano degli strani passamontagna (mah saranno particolarmente freddolosi)
Ma la vera guerriglia e' contro noi stessi per tornare al freddo italiano.
Una stagione di fede assoluta ci accompagna, tra odori che chiedono solo di essere portati con se per tutta la vita e facce che profumano di dignita' da ogni poro...
Che dire di un paese che ne ha al suo interno altri dieci, se non che vorrei esserne ricoperto come la piu dolce delle mamme......
QUESTA CASA NON è PIù UN ALBERGO (UNA STAGIONE E UN INFERNO)
Mercoledì 6 Ottobre 2004
qUESTO BLOG VOLEVA SCRIVERSI DOMENICA , IL MIO ULTIMO GIORNO DI LAVORO, MA NON COLLEGANDOSI ALLA RETE LO SCRIVO ADESSO.
Finalmente ho lasciato Riolo, paese che mi ha visto più dentro di una gastroscopia.
Adesso posso essere il mio vecchio e caro me stesso, con tutte le sue paranoie, con tutte le sue splendide incertezze, senza dovermi preoccupare costantemente di riuscire a salvare qualcosa di tutteoredo guardandomi in giro che tutto quello che ho fatto non è stato niente di straordinario, anzi ho conosciuto persone che di stagioni ne hanno fatte in ogni parte del mondo , portandosiun pezzo di casa ovunque andassero.
Credo di essere rinato e morto almeno 5 volte.
Ho odiato e amato me stesso senza condizioni, in un flusso alternato di pensieri ,regolato da uno strano semaforo che accettava con un verde e mi bocciava con un rosso.
Ho capito tante cose, di cui molte anche prive di un vero significato, ne hodovute dimenticare tante sperandoun giorno di primavera vengano a trovarmi come si fa con i vecchi amici.
Vedo una generazione di uomini cresciuta da donne, e mi chiedo se un altra donna sia la risposta che ci serve.
Non è un omosessulità latente e nemmeno del misoginismo spicciolo, sono solo canzonette non mettetemi alle strette...........papaparaaaaaaaaa