Caro Galloz, arrivo subito al punto , sono ormai due anni che non riesco a riprendermi dalla mia ultima batosta sentimentale. Relegando ad altre pagine le virtù della mia ex , preferisco metterti di fronte ai fatti, che mi accadderò,quando spinto dagli amici miei, decido di uscire una sera con la mia collega d’ufficio.
Dopo dieci minuti che io e questa mia collega ,(che da oggi chiameremo Xena) eravamo seduti, io mi produco in assurda digressione dal concetto di futurismo nei piatti da portata nella cucina fusion ,alla confusion in cui vivevo da quando la mia dolce metà se n’era andata.
Lei si alza commossa di fronte a me e inizia ad abbracciarmi, in una comunione di sentimenti( che da oggi chiameremo M.D.M.A).
Di getto inizia a parlarmi anche lei della sua rottura con un certo Stefano, produttore di Porno ungherese dall’ indubbio fascino, e di quante lacrime abbia versato, dopo l’arresto di lui, per Luoghi Osceni in Atti Pubblici…ossia aver disegnato un cazzo sulla patente.
Parlava di lui come se ancora stessero insieme, con un tale trasporto….che ho visto bene di farle pagare la cena.
Usciti dal ristorante ci imbattiamo in un immigrato standard, ci offre due rose con promozione sulla terza. Decido di acquistarle gli porgo una moneta e lui inizia a frignare talmente forte…che è diventata una suoneria.Io e Xena trafelati, ci avviciniamo all’ immigrato per assicurarci sull origine e l’entità del suo dolore.
Lui un po’ rannicchiato su se stesso, ci porge la foto di una donna .
Nel suo stentato italiano ci fa capire che quella è la sua ex, che è dovuta rimanere in Bangladesh..visto che lo zio le aveva trovato un lavoro sicuro come centralinista x Al Quaeda.
Anche lui, come noi soffriva per un amore finito.
A quel punto Io e La Principessa Guerriera (l’artista una volta conosciuta come “mia collega”) decidiamo di affittare la sala grande del Palace Hotel,x ospitare un simposio dal titolo “ASPETTANDO CHE RICHIAMI…”primo incontro internazionale sull concetto di EX.
Non le dico il successo Dottor Galloz, sono intervenute delegazioni dai cinque continenti…e alcune hanno pure portato da bere.
DA questo incontro però non è venuta fuori la risposta alla domanda che ora le porrò esimio Galloz:
Perché nuove medicine, sempre più sicurezze derivate dagli oggetti, memorie sempre più brevi…non hanno guarito la nostra assurda usanza, di trascinare il nostro passato all’ infinito…fino a farlo diventare presente?

Quinto Flavio Briatore.
Non so cosa lei si aspetti da me.. signor Briatore.
In realtà tutto quello che lei mi chiede è l’amnistia su reati come notti bianche, lacrime.. rancori pieni di lividi…tutto ciò che fa parte del piano..tanto per intendersi…bè aspettiamo prima che ci condannino….almeno.
Galloz.
In certi momenti della mia vita, venerabile Galloz ho pensato che un ordine superiore a me decidesse della mia vita: e la cosa ti stupirà, ma a me andava benissimo.
Talmente bene che camminavo tre metri sopra il cielo(è vero pure che sono pilota), e questa totale mancanza di una più piccola responsabilità che decidesse x me, mi rendeva talmente rilassato che il club Mediterranè mi propose di essere il “ volto” della loro campagna pubblicitaria 2006.
La mia vita era un continuo delegare, ogni data era posticipabile e pur non avendo un cazzo da fare, lo facevo comunque in ritardo.
Parlo al passato Dottor Galloz, perché adesso la mia vita non è più cosi.
Un mese fa mi reco all supermercato, per il mio mensile controllo sulla scaffalatura dei fagioli e l’acquisto di 4 galloni di Napalm e la, di fronte ai carrelli stava un ragazzo ingobbito dal peso dei volantini, che stava distribuendo man mano che la gente si avvicinava a lui per menarlo,visto che ostruiva la pila di carrelli.
Quel ragazzo mentre mi avvicinavo si è messo di fronte a me in modo da istruire il mio passaggio e mi ha detto
“Salve, lei s’interessa di politica ?”
Io notando subito la domanda provocatoria, e il poco interesse alla risposta del giovanotto, rispondo con fare mafioso
“manco pu cazzo, fattalà “
Il ragazzo ,sempre più insistente e incrociando le mani al petto incalza e mi fa
“Anche fare la spesa è fare politica,sa?, Il cittadino medio crede che basti votare ogni cinque anni e che quello sia il suo massimo…ma si Sbaglia!!!!, non puoi non interessarti di politica perché lei si interessa di te”
Dicendo quelle ultime parole col fuoco negli occhi , non avendo nessun estintore con me, fui soggiogato mentre il ragazzo mise nelle mie mani paralizzate il volantino che stava distribuendo.
Spingendo come Rain Man/Dustin Hoffman il carrello nei vari corridoi del supermercato, mi fermai vicino al reparto “ “Armi di distruzioni per massaie”a leggere il volantino , e li stava scritto:
“RADUNO VEGANO Giovedi 22 presso il C.S.O ccupato “Alla Julienne”,
-CENA VEGANA PALESTINESE CON “Chef Daf Far” che porterà la variante vegetariana dei sassi da lancio dell Intifada.
-Proiezione del film Anarkociclista “PiRatati” la vera storia bulimica di Marco Pantani.
-DIBATTITO sulla nascita del movimento “AUTONOMIA VEGANA”
Fatto sta, per farla breve, mio caro Ragionier Galloz, che da quel Giovedì 22,da quando mi sono recato all incontro, non ricordo nemmeno più il sapore del Ragù e mi costringono a dormire con il Tofu ….…mi aiuti la prego….non so, ho paura,se LORO dovessero trovare
questa lettera potrebbe succedere qualcosa di brutto a me o alla mia famiglia…..
G.Vissani
Caro Giancarlo, erano anni che pensavo che qualcuno dovesse fartela pagare per i tuoi imbrogli e i tuoi mezzi urletti da elongatio penis che ti da l’avere una pentola in mano.E non mi importa se sono dei Vegani a dartela.
Qualcuno doveva punirti per quando fai il sufficiente, guardando sconcertato le tette a Mara Venier e snoccioli che il Cappero di Pantelleria va fatto rosolare in una pentola Wok a ¾ rame , e che l’antiaderente può essere un ottimo digestivo.Qualcuno doveva pestarti x la tua aria da intellettuale dei sott’olio e la tua patetica arte oratoria sui carciofini alla giudia e i saltimbocca alla romana…un bacione.
GALLOZ
questo post è il mio web-regalo a Lorenzo Lucioli, un non più che ventenne che come me amava i beatles e l'indie-pop.Auguri LUCIOLO...
Caro Galloz, sono felice di sapere che ancora ci sei, spero che le tue vacanze siano state illuminanti e chiarificatrici come le mie.
Quando a fine Luglio sono partita da Sulmona x raggiungere le amiche in Salento, avevo appena chiuso una stupenda relazione dopo cinque anni di cinemini , pizze e sesso fin troppo sicuro con il mio ex Marco.Cinque anni in cui ho completamente abbandonato la mia vita, gli amici e tutti i miei interessi per mettermi nelle sue unte mani.Adoravo vedermi allo specchio sempre più simile a lui,( anche in quei stupendi punti neri sul naso), avere abbandonato tutte le mie conoscenze x seguirlo ogni domenica trasferte comprese in tutti quei templi moderni dove undici bellissimi atleti si facevano incitare da un pubblico sii meraviglioso; tant’è che in quella stupenda atmosfera il caffè Borghetti che Marco mi offriva con tanto amore mi sembrava Chardonnay .
Una fotocopia sbiadita di un originale già brutta copia per intenderci .
Nonostante fossi già cosi felice , una mattina come il partigiano, mi sono alzato e ho trovato nel mio letto l’invasor, e quello era nelle sembianze del mio fidanzato.
Dopo aver a lungo parlato,(siamo decisamente due persone civili) abbiamo deciso, io di andare in Salento per i fatti miei e lui in macchina con i suoi amici tifosi, tenendoci a dirmi che si sarebbe fermato al bagno di ogni autogrill x appuntare in ogni porta il mio numero di cellulare….per non stare in pensiero x il viaggio ho pensato di getto.
Dopo tre giorni di Singleness mi sono subito sentito molto sola…e mi sono ritrovata di getto nelle canzoni di Ramazzotti, specie in quelle in cui parla della Hunziker che va a comprare le sigarette e si ripresenta 11 anni dopo…mentre lui piange sulle tettone di Max Pezzali.
Mentre ero distesa nella sdraio dove avevo appena finito di leggere il Diario di Bridget Jones, ho subito capito due cose:
1)Che è un ottimo libro specie se il tavolino di camera vostra ha una gamba più alta dell’ altra
2)Che avevo assolutamente bisogno di uno scopamico.
Il Fato volle che proprio in quel istante …passasse dal nostro ombrellone un aitante impiegato del catasto di Otranto…una di quelle botte di culo che il cielo ti manda una a tantum…verde o in pastiglie.
Mi avvicino verso il suo ombrellone con una cartina del Salento al contrario e gli chiedo delucidazioni about the sagra of municedda con il mio inglese…che a detta di tutti “é già un piede nella tenda”.
Lui dopo aver indossato un paio di occhiali con cui ha dato fuoco alla cartina…mi ha invitato a seguirlo direttamente con la sua macchina…e da li in poi, mio caro Galloz..puoi immaginare come è andata.
Finita la vacanza ci siamo separati…per riprendere le nostre vite separatamente …ma non c’è l’abbiamo fatta e adesso stiamo insieme come Lilli e il Vagabondo o come due Patelle ad uno scoglio.Ho capito che non riesco più a star sola e faccio veramente fatica a sopportarmi.
A questo punto mi chiedo e ti chiedo, com’è che l’amore si è trasformato in mancanza invece di rimanere..quel addizione che era un tempo?
Virginia Woolf.
Cara Virginia……..in matematica non sono mai stato forte…ma se ben ricordo pur cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia… quindi il risultato come nel tuo caso è zero e zero rimane.
Quindi(2) addenda a te….quando decidi di scrivermi..
Galloz.

