Caro dottor Galloz, la sua rubrica è lo specchio della mia anima e spesso,in quello stesso specchio scopro che lei è indubbiamente il più bello del reame .
Detto questo, pochi giorni fa, mentre aspettavo il mio turno di visite in carcere, ho trovato in sala d’attesa uno di quei giornali di moda, dove ci sono quei test del tipo “Dimmi che droga prendi e ti dirò chi sei”.
“Una sera in discoteca incontri un caro amico che non rivedi dal tempo delle elementari, che fai?”
1)Lo saluti, solo per metterlo a conoscenza della sfolgorante carriera che hai fatto e dello stupendo momento della vita che stai passando, in barba alla sua malaria presa in Africa .
2)Ti avvicini, discorrendo con lui di argomenti universali, solo per tirare dalla canna che lui ha in mano.
3)Fai finta di niente e ti avvicini al bancone per ordinare un idraulico liquido con limone.
Mi caro Galloz , essendo io ovviamente un uomo per tutte le stagioni e anche x le mezze che non esistono più, ho ovviamente barrato la prima risposta.
"Com’è per te la donna che ti completa?"
1)Una donna che sa sempre quello che vuole ,specie se sei tu a chiederglielo.
2)Una donna che ti conosce talmente bene che uscendo di casa x noleggiare un film, torna con un pornazzo.
3)Una donna.. Una donna…che spesso sono in due.
La domanda assai provocante mi ha quasi messo in dubbio, poi ho fatto come quando vado a mettere la firma sui documenti, ed ho apposto una X sulla seconda possibilità.
“Cosa ti rende veramente fiero di te?”
1)Vantarti con la redazione di Men’s Health del tuo pollice opponibile.
2)La tua straordinaria abilità nel richiudere in meno di quaranta minuti un divanoletto Ikea.
3)Quell’ area sensuale da quarantenne che vive ancora con i suoi.
Ingannato dalla prima e terza risposta, ho rimandato la mia scelta ai tempi in cui dovetti scegliere tra Rutelli e Berlusconi, e li come allora, mi si è rotto il lapis sulla seconda opzione.
Dal Test si evince chiaramente che la mia grossa autostima mista ad un egocentrismo tale, mi impedisce di essere me stesso(mah!!), quindi di essere costantemente vittima del mio personaggio.
Allora dottor Galloz cosa devo fare in questa eterna sfida intestina?Ammettere a me stesso che sono solo un numerino,o continuare a saltare la fila , di fronte allo sportello "Vita” .
Peter Parker (a.k.a. L’Uomo Ragno)
Caro Signor Parker le sue imprese rendono giustizia alla frase”Potrei riconoscerti senza averti mai visto”, ma non è questo il luogo ne il tempo per perdersi in inutili seghe mentali, altrimenti oltre a diventare cieco rischia anche un forte mal di testa, e non mi venga a dire che dura solo un Moment, con affetto.
Galloz.
Avviso ai naviganti, questa rubrica si sposterà anche sulle frequenze di Radiocittà Fujiko, storica emittente bolognese(103.1), con il titolo provvisorio "La posta del fegato", se avete titoli migliori sapete dove trovarmi.Galloz.
Caro galloz anch’io come tanti altri miei coetanei, mi sono fatta prendere dal nuovo status-symbol in voga tra noi gggiovani, nientepocodimenoche l’I-Pod.
Dopo una settimana passata a riempire e svuotare le playlist , il gusto della novità stava già scemando e il mio rancore verso questo ennesimo palliativo alla felicità mi ha portato ad un turbine di pensieri e domande che ti voglio ora esporre.
L’altra mattina , mi sono svegliata in preda al panico, dovuto al mio sogno ricorrente.
Deve sapere dottor Galloz, che mi ritrovo tutte le notti a sognare il mio esame di Maturità presso l’Istituto tecnico Statale “Fabrizio Frizzi”. Li, appena seduta tra i miei professori, mi accorgo che nessuno di loro si interessa a quello che dico, ma giocano a risiko vestiti da mujaidin.
Quando sto per chiedere spiegazioni agli insegnanti sull’accaduto, la sveglia suona e non posso far altro che svegliarmi.
Tutti i giorni la stessa scena
Ho capito, che la mia vita non è altro che una playlist piena di pezzi scadenti e musiche trite and ritrite, ove al posto di ben note canzoni, trovo da caricare le triste azioni della mia vita quotidiana, che vado mo ad elencare.
1) Mi sveglio la mattina, track -Blur -“Coffe and Tv”, ma non è una- “Pure Morning”-come per i Placebo. Tempo 5:05
2) Mi faccio una doccia, cercando di riprendermi leggendo le indicazioni all’uso dello shampoo Track- “Messagge in a Bottle”- Police. Tempo:4:42
3) Mi guardo allo specchio, cercando di definire una politica di distensione nella guerra fredda tra me e la mia faccia, track “Ooops I did it again” nella nota versione dei CCCP tempo 3:54
4) Mi avvio verso il lavoro soppesando in strada lo sforzo che faccio per mantenere quel posto e la continua voglia di definirne il mio ultimo giorno , Albun “Storia di un Impiegato”. Tempo…indeterminato.
5) Mi arruolo coi miei colleghi di silenzio in metropolitana, fissando senza tregua la locandina di calzedonia, Track “Cornflake Girl”- Tori Amos Album “Ascendent Virgin” *carpiato TEMPO 5 fermate.
6) Discussione sul week-end passato a fissare il vuoto con Il Portinaio Alfredo e conseguente litigata con il mio capo per ritardo, TRACK “Colpa D’Alfredo” - Vasco Rossi, TEMPO 3:25
7) Pausa pranzo con i colleghi, discussione su ferie, nepotismi e angherie varie TRACK “Paranoid Android” – Radiohead. TEMPO …troppo.
8) Uscita dal lavoro, come dei preti dopati, verso un divano e un televisore entrambi al plasma, TRACK “Rotta per casa di Dio” – 883. Tempo 4.53
9) Cena di fronte alla chat di “O.C.”con canotta d’ordinanza e pantaloni di tuta in acetato, Track “Aspettando un posto al Sole” - Neffa tempo...24:11
10) Torno nel mio letto appagato da una giornata vissuta costantemente sul filo del rasoio, TRACK “Mentre tutto scorre” Album “E io non me ne accorgo” - Negroamaro, Tempo 8h
Questa in definitiva, esimio Galloz, è la mia vita, vista come se scorressero canzoni, anche se ad essere sinceri mi domando solo come sbloccare il tasto del LOOP.
Ilaria Podarsi.
Di vite infelici e amare condizioni, mia cara Ilaria, la mia casella postale è piena, contro la prevedibilità della vita posso solo ripeterle quello che ripeto alle sfigate come lei, parole prese in prestito dal maestro Lucio Palla..…
attenti al LOOP ….attenti al LOOP. uooooo oooo.
Galloz.
*carpiato= Battuta su battuta già esistente, spesso poco
comprensibile ma di sicuro effetto.
e questo era il mio web-regalo a me stesso, ventisei anni...(odio i numeri pari)
Scriveva Stendhal “Mi sento sotto l’influenza di un essere superiore,quand’anche lo tentassi, non potrei avere altra volontà che la sua, e preferirei vedermi per l’eternità l’ultimo dei suoi schiavi che essere re lontano dai suoi occhi.”
Caro Galloz la mia è l’ennesima triste storia tra il male e il malissimo, ove, la continua ricerca in tutti i modi occidentali di cancellare questo male, ha incredibilmente peggiorato la mia stabilità mentale, e allo stesso tempo mi ha portato a scriverle.
Vivo l’amore come premio di consolazione alla solitudine e questo nelle migliori delle ipotesi mi porta ad un autoannullamento della mia personA X DIVENTARE LO SCHIAVO piuttosto che Re.
La mia vita sembra trattare tutti i dubbi che uno stile di vita alla Fight Club può portare.
1) Xquanto interessante, anche un amico immaginario come Brad Pitt alla lunga stanca.
2) La mia solitudine, a differenza di quella di Tyler Durden mi insegue dalla coda alle poste fino al letto ad una piazza e mezzo in cui rientro in solitaria ogni notte
3) Queste strambe letture mi ricordano di non allontanare mai troppo il TOPOLINO dal mio comodino.
Il sesso anche vissuto in maniera materialistica, come tendo a viverlo io, non rimane che un orrido palliativo alle ventitre ore che rimangono tra un atto e l’altro. Questo mi fa credere, come ormai sostengo da anni, che una giornata è troppo lunga, e che in ventiquattro ore il rischio di suicidio aumenta ogni buona mezz’ora passate le 18:00.
Anche quando credevo di aver trovato l’amore con Valerie , e mi sentivo felice (non ho paura a dirlo), mi ritrovavo a fissare il vuoto, come si fa con quei quadri tridimensionali. Quando la mia concentrazione aumentava sono riuscito ad intravederci, in mezzo a quel fermo-immagine, la mia faccia ancor più triste di come l’avevo lasciata.
Di consigli non ne chiedo…ma aspetto con ansia la sua parola fine sulle mie gesta sempre più disonorevoli.
M.Houellebecq
Caro Michel, la sua lettera racchiude tutti i dubbi di una generazione che ha decisamente preferito apparire piuttosto che condannarsi all'essere che lei descrive così bene.
Un animale stranamente sta percorrendo anche le mie pareti corporee, continuo a inseguirlo cercando di schiacciarlo…ma i tarli si sa, sono duri a morire
La invito comunque a seguirmi sulle “emittenze” di RadioCittà Fujiko giovedì 7 dalle 16 alle 18 ,dove insieme alla mia collega Chiara ci struggeremo x amore intonando versi di KAFAViS…un grosso vaffanculo a tutti..
