Caro Dottor Galloz non saprò mai se questo messaggio le arriverà, ma ormai le ho provate tutte e mettere questo messaggio in un estatè, sperando che il mare lo conduca a lei, non mi pare neppure più una pazzia…sarà il caldo o questo continuo fumare ricci di mare…mah
Più di due mesi fa, mi trovavo a Sydney, per prendere un aereo che mi avrebbe ricondotto in negli Stati uniti. Un viaggio vinto come miglior venditore …nell’elettrizzante mondo delle industrie di scatole.
Una serie di sfighe, una più incredibile dell'altra aveva reso il mio soggiorno in Australia un incubo, tant'è che non vedevo l'ora di salire in quell'aereo e ricatapultarmi nella mia splendida villetta di Milano 2
.Avevo deciso di intraprendere quel viaggio nella terra dei Canguri, dopo aver visto Mr Crooccodile Dundee, un film datato, ma interessante ,solo come sanno esserlo i film tratti da una storia vera.
Mi lasciavo alle spalle una storia di tre anni con una fedelissima banca e qualcosa più che un'amicizia con il mio psichiatra ...lasciare tutto così senza dire una parola non fu facile....lo ammetto. ll mio indomito spirito misto ad un cocktail di barbiturici e vodka alla fragola mi stesero cinque minuti dopo il decollo.
Quando mi svegliai fui attorniato da un'immagine che non scorderò mai: li difronte ai miei due occhi, un nuvolo di persone gridava vicino a quello che rimaneva del mio aereo in fiamme.
Subito dopo un'ora capii che eravamo precipitati…e mezz'ora più tardi capii che quel terribile odore di sterco e plastica bruciata ero io.
Mi misi a correre verso il mare cercando di salvare le persone che stavano annegando….ma poco prima di entrare in acqua mi ricordai che ci avevano servito il pranzo a bordo da un'ora e che non avrei potuto fare il bagno prima delle quattro.
Mentre giravo per la spiaggia in cerca di compagnia, trovai in mezzo alla carcassa dell'aereo, un' Hostess che continuava a mimare di allacciarsi le cinture ad una tartaruga di mare…per calmarla le dissi di fare un respiro forte e di farmi un pompino…più per lei che per me se devo dir la verità.
Quando fu calata la sera e si accesero i primi fuochi capii di essere accerchiato da una massa di idioti.
Il primo alla mia sinistra tale Charlie…astro nascente dell'industria delle mozzarelle di bufale di mare.
Accanto a lui sedeva Kate…visionaria e lisergica impiegata dell’ufficio anagrafe di Baltimora.Vicino a lei intento a scaldare un cavalluccio di mare c’era Jack , detto da tutti il dottore per la capacità di guidare una moto….(inspiegabile carpiato).
Nell'ombra sedevano un Grassone che pareva Jubba the Hutt con il doppiomento e l’uomo nero, Sayd che diceva di aver fatto la marina a Bologna.
In mezzo a loro mi sentivo stranamente protetto e feci finta di niente per quelle cinque ore in cui il “Dottore” mi tenne la mano sul culo.
Pazienza se quel cialtrone di Charly ha acceso al contario la mia ultima sigaretta. Non fa niente Hurley se hai vomitato anche l’anima nel mio zaino e la tua non pesa certo 21 gr. Per distrarmi da questi deficienti mi sono fatto due passi nella jungla e li sono incappato in una botola.
Sembrava fosse uno di quei rifugi antiatomici che si vedono nei film che fanno tanto guerra fredda e devo dire che anche li gli spifferi non mancavano. Alla fine però mi sono ambientato e mi sono trasferito con quello che rimaneva della mia roba
L’incanto è durato poco.
Scoperto l’immensa quantità di cibo, Hurley, il grassone, si è trasferito li morendo in cambusa come nella Grande Abbuffata.
Charlie, l’imprenditore si è suicidato quando Hurley gli ha servito a cena l’ultimo esemplare di Bufala di Mare fatta alla piastra.
Kate non parla da quando ha trovato nella botola il cofanetto della serie completa di Sex and The city.
Sayd si è perso nella giungla da più di un mese per trovare la Mecca per orientarsi nella preghiera .
Sono rimasto da solo con Jack…che sta scrivendo un trattato di ginecologia sulla presunta capacità di riprodursi senza la presenza femminile.
Io: Ehy Jack hai fatto caso che siamo rimasti gli unici nell isola?
Jack: Si l'ho notato
Io: E siamo solo uomini…siamo destinati a sparire..
Jack (si gira verso di me con un sorriso diabolico) Non è detto…non è affatto detto.
La prego Dottor Galloz trovi un modo per salvarmi…credo che non sia rimasto molto tempo….non più di 108 minuti credo.
John Locke.
Caro signor Locke, la sua attuale situazione sembra proprio un seriality…un misto di Twin Peaks e l’Isola dei famosi (Tnx:Giangio), ma non posso esimermi dai miei compiti di confidente e perché no anche Dio quando capita. La domanda siamo soli nell'universo, è una domanda che attanaglia l’umanità da anni, ma cosa c’entra questo con il suo problema?…niente, dovevo iniziare e non sapevo come farlo.
Dalle nostre parti Lieve arriva l’autunno signor Locke…e lei vive in un'isola dove piove quando c’è ne bisogno e il sole splende beatamente per il tempo che rimane.
Nella nostra isola, caro dottor Locke ci si batte per sopravvivere.
Da voi abbondano animali e frutti esotici se non erro.
Qui, qui è tutto un mio progetto.
Lei invece è stato chiamato a premere un bottone per fare in modo che il mondo continui a girare nel giusto senso.
Quindi le consiglio caldamente di continuare a venderle le scatole e non di romperle a me…con rispetto e stima .
Galloz.
Caro Dottor Galloz, sto finendo adesso di impacchettare quello che rimane della mia ultima abitazione. Sono già al settimo trasloco in meno di un anno, ma è la prima volta che mi accade di farlo da una località che avevo imparato a chiamare casa.
Oggi parlandone distrattamente con mia madre:
Io: “Si Mamma ho innaffiato il cane”
Io: “si Mamma ho chiuso a chiave la porta del gas”.
nel mentre di questo accesissimo dibattito generazionale mi sono scese due lacrimucce.
Tradito cosi dalle mie cataratte , ho rotto gli indugi e un paio di bicchieri e ho iniziato a piangere senza soluzione di continuità (scusate ma erano circa due anni che volevo usare questa espressione idiomatica[idiomatica=usata da un idiota])..Appena ho smesso di frignare ho subito pensato al mio problema, e la soluzione potevi essere solamente tu, magari ti alleggerisco il compito ,dandoti i motivi per cui ho dovuto abbandonare le mie 10 precedenti abitazioni.
1)IL coinquilino che non pagava l’affitto, ero io
2)La mia dimora era talmente sporca, che le donna delle pulizie è diventata la padrona di casa.
3)Perchè mi ostino ad aprire la porta di casa con le chiavi della macchina?.
4)L’amministratore del condominio era tale Ricucci.
5)Mai e dico mai pagare l’affitto con i soldi del monopoli, anche sei hai un albergo in Parco della Vittoria.
6)Casa mia non è il set di un film porno, casa mia non è il set di un film porno, Casa mia non è il set di un film porno, Casa mia non è il set di un film porno.(Bart docet)
7)Coincidenza fatale sul pianerottolo: Due testimoni di Geova Vs prete e scout d’ordinanza, può bastare??
8)Da Verbale della questura in data 6/6/06.:Il sottoscritto….sostiene animatamente una sostituzione, in sua assenza ,della serratura della propria abitazione, dopo indagini specifiche condotte dal nucleo operativo, si attesta che non c’è stato cambio di serratura alcuno…ma erronea localizzazione della propria abitazione da parte del sottoscritto stesso. Si procede cosi, ad analisi ematiche del querelante tramite “palloncino”x rilevamento tasso alcolico, il sottoscritto..ne ricava una giraffa di indubbio valore, sconta pena giorni due di reclusione .
9)Casa dolce casa….di cura.
10)Dulcis in fundu…caffeè e amaro al bancone.
Reverendo Galloz. La prego di metter fine alle mie sofferenze immobiliari ,e mi dica come riuscire a sentirmi sempre a casa, come mi sento,tra le sue pagine.
“Quello che una volta mori con un Felafel in Mano.
Caro ex mangiatore di specialità palestinesi, spero non le capiti mai più di metter radici, perché quando si è costretti a potare la pianta è doloroso,specie se il tuo pollice verde diventa d’un tratto rosso sangue..cordiali saluti
Galloz.
Mi scuso con l’amico Elia per le parentesi…so che le odii, ma la cosa è reciproca.
