Mentre ero in bagno, seduto sul mio trono di porcellana, prima di alzarmi ho dato un occhio per valutare il prodotto appena assemblato dal mio culo, una specie di rito che è il vero metro di giudizio sull’andamento della propria vita di ogni uomo .[non negate]
Piuttosto soddisfatto dai risultati, decido di metter su un po’ di musica, qualcosa di underground, ma allo stesso tempo cantabile sotto la pioggia della mia doccia. Frugando tra i cd, mi ritrovo in mano una compilation dal titolo: Ah!!! Siete voi Sir Brunetto vol III. Faccio mente locale e mi ritrovo proprio nel locale dove quella compilation mi è stata data. Un Maggio o nei dintorni di Giugno uscivo con una ragazza di nome Leda , bellissima ragazza portatrice sana di zeppola alla Silvio Muccino o “s” sibilante.
Uscivo con lei già da un po’, il nostro rapporto stava per giungere al capolinea e mi stavo chiedendo se lei sarebbe scesa alla fermata dell’amicizia-fraintendibile o avrebbe preferito seguirmi fino a casa-accorgendosi dello sbaglio solo la mattina dopo.
Leda: Diciamo che ho scaricato illegalmente dei brani e te li ho riprodotti in un cd audio senza scopo di lucro.
La conobbi mentre provava a ridare per la terza volta l’esame di diritto d’autore e si esprimeva solo per concetti giuridici,non li capirò mai questi medici…
Dopo una rapida lettura dei brani della raccolta, la mia indecisione sentimentale crebbe ancor più.
I titoli dei pezzi che vado adesso a commentarvi, ingarbugliarono la mia mente come un comizio elettorale di Di Pietro.
Okkei lei non è attratta ma ha capito che in me può sempre trovare una spalla su cui piangere, io eventualmente posso rinnovare l’abbonamento a “Acrobateincalore.com”.
2.”Amici Mai”-Antonello Venditti.
Allora ne vuoooole??
3.”Per un amico in più”- Riccardo Cocciante
Appurato che Leda ascoltava musica di merda, io rimasi ancora una volta interdetto, forse prima avevo frainteso, adesso sembrava più distante, o forse erano quelle tre tequila offerte dall’ammiccante barista.
4.”Vaffanculo”-
E fu proprio lì che lei e Masini mi mandandarono, mentre usciva dalla mia vita, con il barista ben ancorato al culo.
Presi la compilation e la buttai nel cesso. Tirando lo sciacquone, gli escrementi della mattina tornarono su, formando un punto interrogativo….
La mia predisposizione alle dipendenze è un tratto caratteristico del mio essere sin dall’ infanzia.
A 4 anni ero dipendente da una scimmia di pezza di nome Gogi Gogi, l’ultima volta che l’ho vista faceva una comparsata nel film “Gorilla nella nebbia” al fianco di Sigourney Weaver..
A 8 anni mangiavo penne, lapis e gomme, finchè un’intossicazione da grafite mi ha reso come l’Uomo roccia e ho dovuto smettere.
A 16 è iniziata la mia dipendenza più dura: quella dall’ oroscopo, quella che fino ad oggi non sono riuscito a combattere e dico fino ad oggi .
Aprendo la posta oltre alle valanghe di mail che mi consigliano di:
1) Allargare il pene fino a farlo diventare un campo da subbuteo
2) Assumere Viagra cosi che oltre al campo da subbuteo ho anche il tavolino dove appoggiarlo.
Insomma,oltre alla solita posta ho trovato anche un’insolita mail che parlava proprio della mia dipendenza dai segni astrali e ascendenti. Cosi ho subito chiamato l’associazione “Tu scendi dalle Stelle” e mi hanno fissato una seduta di gruppo il giorno seguente.
Tipo seduto alla mia destra: “Ciao sono Marco ed ho un problema con l’Ariete, anche se ho un aspetto positivo in Venere aspiro a nuovi incontri…mi piac…”
Non finisce la frase che tira fuori una copia di Astra e si masturba di fronte a noi.
Tipa grassissima seduta alla mia sinistra vestita da suora: “Ciao a tutti , io sono Sorella Luna, il Sole e Mercurio brillano nel mio segno, non riesco a vivere se non in base ai segni astrali. L’altro giorno volevo iniziare la dieta, ma ho letto nell’oroscopo che avrei avuto problemi con

Stanco di lavorare alla Scottex e di vedere un azienda andare a rotoli, mi sono licenziato uscendo trionfalmente dalla porta di servizio.
Lì fuori trovo Michael Moore e Beppe Grillo che si menano modello Street Fighter per avere da me l’esclusiva sul disastro finanziario dell’azienda. Mi fingo estraneo ai fatti e confesso il delitto-Cogne per distrarli mentre scappo.
Poco più in là, quando ormai credevo di essere al sicuro, mi ritrovo nel bel mezzo di una crisi diplomatica tra i rappresentati del quartiere cinese di Milano e le autorità italiane. Vista la mia esperienza (ho condotto trionfalmente il processo di pace tra
IO: “Allora , qual è il problema ragazzi?”
Rappresentante autorità cinesi: “Noi Cinesi stanchi di dare tanto a paese Italia e ricevere niente in cambio”
Io: “Sareste interessati a racconti su corse in moto senza casco, squillini e brufoli strizzati male?”
Rapp Auto Cinesi: “Può interessare, ma lui sa lavorare, sa contraffare note marche italiane di moda?”
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Oggi presentazione del libro “Tre metri sopra il cellophane”
L’incredibile storia d’amore tra due adolescenti asiatici tra etichette made in China, internet point sovraffollati e l’incubo del comunismo in salsa di soya.
Interverrà l’autore Moc-Cià San II.
Finito di leggere penso alla globalizzazione e spacco immediatamente la vetrina della libreria.
Questo post è un regalo alla mia famiglia Bolognese(Ale e Giulia) nata rispettivamenteil 12 giugno di 29 e 25 anni .
