lunedì, 31 marzo 2008

info

VUOI ESSERE UNO DEGLI AUTORI DELLA PROSSIMA ANTOLOGIA LAS VEGAS?

Partecipa al nostro gioco, bello bello in modo assurdo.

Las Vegas edizioni (www.lasvegasedizioni.com) ti mette a disposizione il suo scintillante casinò letterario e un gioco completamente gratuito per mostrare il tuo talento.
Il premio? Potrai essere uno degli autori della prossima antologia di Las Vegas!

REQUISITI: possedere un sito o un blog. (Non hai un blog? Quale migliore occasione per aprirne uno!)

ISTRUZIONI: per partecipare alla prima selezione devi:
1) pubblicare questo post (esattamente così com’è) nel tuo
sito o blog. L’originale del post che devi ricopiare è qui [http://lasvegasedizioni.splinder.com/post/16142956/%21%21%21%21%21];
2)
mandare a gioco(at)lasvegasedizioni.com l’indirizzo (l’url, quella cosa che comincia con “http://”) del post di cui sopra, più quello di un altro post – uno solo: quello che più rappresenta il tuo stile e la tua volontà di scrivere – che vuoi sia letto e valutato dall’arcigno croupier. Non inviare nessun altro tipo di materiale. Sul blog di Las Vegas edizioni, www.lasvegasedizioni.splinder.com, saranno indicati, via via, tutti i partecipanti;
3) aspettare nuove istruzioni.

TEMPI: la prima selezione terminerà quando avremo raggiunto materiale a sufficienza (la scadenza verrà annunciata con qualche giorno di preavviso sul blog di Las Vegas). Se avrai giocato le carte giuste, sarai contattato per partecipare alla seconda fase.

PREMI:
il premio finale, al termine delle varie selezioni, è la pubblicazione nella prossima geniale antologia targata Las Vegas.

Signore e signori, fate il vostro gioco!


postato da: galloz alle ore 16:51 | link | commenti (3)
robba da chiodi
giovedì, 27 marzo 2008

Uscite a forza quattro, collage a trois,due di picche.

Ho idea che nella vita sia più facile ricordarsi la formazione dell’Inter campione d’Europa del ’65 che un compleanno, non che ciò voglia sminuire il compleanno di nessuno o esaltare un’Inter che non c’è più. È indiscutibile che se ad un momento della tua vita ci copi-incolli una musichetta giusta, il più assurdo dei ricordi diventa un epifania degna di Proust e il ricordo dei ricordi senza un sottofondo adeguato sembra una canzone della Tatangelo.

Questo mi fa credere che l’uomo in fondo e infine sia solo un Juke-box all' idrogeno come diceva Allen Ginsberg, anche se non credo intendesse questo come concetto, ma una cosa un po’ più profonda o stupida…dipende cosa stesse ascoltando all’epoca. Ora siccome vivo in missione perenne per diventare un qualcosa che non sono, credo che sarebbe doveroso intervenire e cambiare le cose.

Ma come si fa a cambiare una cosa di cui non si conosce nemmeno l’aspetto originario? Molto semplice la si reinventa di sana pianta.

Occorre quindi creare una sorta di suoneria che si attivi in automatico mentre stai vivendo una situazione e non capisci dove essa ti porterà, una sorta di allarme che ti avverta se quello che ti sta succedendo diverrà un ricordo meraviglioso o l’ennesimo episodio da raccontare seduto in un comodo divano ad una tizia che si masturba con le foto di Raffaele Morelli.

Se la mattina ti svegli e sotto la doccia canti inconsapevole “Bella Stronzadi Masini, è probabile che la sera prima hai fatto sesso con qualcuno che ami, ma quel qualcuno sei tu. Se poi, mentre ti prepari un buon caffè, nel tuo cervello va in loop “Apologize ” 9 volte su 9 significa che c’è qualcosa che non va, ed è inutile che premi all’infinito la manopola del gas quando già ti manca la scintilla.

Quando poi la mattinata è in saccoccia e sei lì che cerchi disperato un pezzo dei Soundgarden su Virgin Radio, quando lo trovi non credere che quelli che hai siano brividi, è solo l’ennesima sindrome influenzale che non ha nemmeno le palle di diventare una febbre da murarti a letto. E da lì, una giornata che sembra fatta di una routine a volte piacevole spesso deprecabile, diviene d’un tratto incontrollabile, gli angoli si fanno vivi, le rette parallele s’incontrano in un locale dal nome ”Infinito” e lì, dopo aver gridato ubriaco “attenti al Luppolo”, non puoi far altro che prendere la via di casa ed è quel uh uh mmm tu ta tu ru tu tu tu ta che fa la differenza.


postato da: galloz alle ore 16:31 | link | commenti (5)
vs
lunedì, 17 marzo 2008

Un Inferno vreddo vreddo: IL Gallo Vs Il Diavolo

Ci sono storie che valgono la pena di essere raccontate altre fanno solo pena e io normalmente racconto quelle.

                           (Quello li dai, dai, quello del grande fratello…)

 

Dovendo pagare le bollette mi sono dovuto recare alle poste.

Ovviamente davanti a me c’era una fila interminabile di pensionati in attesa di riscuotere la paghetta, casalinghe con fettine grondanti sangue e immigrati increduli di esser riusciti a compilare la domanda di permesso di soggiorno.

Noto che mancano ancora una cinquantina di numeri prima che venga il mio turno e inveisco in tutti i dialetti cinesi che conosco. Un immigrato mandarino riconosce la sua lingua madre e si mette a moccolare con me creando un coro multietnico che rivredete a X factor. Io e il Cinese ci mettiamo a parlare del più e del meno dello yin e dello yang. Mi saluta e, mentre dice che un involtino non fa primavera, mi accorgo che ha appena contraffatto il mio biglietto, mandandomi così di nuovo in fondo alla fila.

A quel punto irato abbestia e in preda ad una visione razzista del mondo inizio a sentire odore di zolfo, l’ufficio delle poste si riempie di fumo, il tabellone che indica i numeri della fila segna 666 e a quel punto capisco chi è il losco figuro in camicia verde che mi trovo davanti:

 

Borghezio: E alura caro il mio comunista, hai capito finalmente chi è il male? Chi ci ruba il lavoro, le donne e il posto alle poste?

Io: Ma lei è Mario Borghezio? L’eurodeputato della Lega, ma lei èèèèè…

Borghezio: Ma si caro il mio culattone-pro-Islam, girotondami sto cazzo ahhhhhhhhhhh, io son il diavolo. Son qui per difendere la gente dagli abusi di questi cagariso infami.

Io: Senta, io vorrei solo pagare le bollette e andarmene…

Borghezio: Tutto qua?? Non vuoi denunciare nessun albanese irregolare? Cantare Oh mia bella madunina al contrario? Toccare il culo a Miss Padania ? Va bè ma va da se che quello che Il diavolo dà Il diavolo riprende...ahhhhhh!!!!

 

Quando il fumo si dirada e l’odore di zolfo sembra essersene andato, mi ritrovo in cima alla coda pronto per pagare gas e luce. Esco stordito dalle poste, salgo in macchina e al primo incrocio trovo un lavavetri piuttosto insistente. Scendo di macchina e lo meno spezzandogli gamba e braccia fino a formare una svastica umana. Finalmente a casa trovo mia madre tutta raggiante, contenta di aver finito di preparare il suo  cous cous.

Raggiante come lei, le spiego cosa significa avercelo duro e prendendo il cous cous glielo spacco  in testa. Mi chiudo addolorato in camera e parcheggio su internet dove scopro, dopo un attenta ricerca su you porn, di essere in parte siciliano, in parte toscano e in grossa parte stronzo. Per purificarmi dal sangue  impuro corro a bagnarmi nelle acque di Pontida, in un pellegrinaggio da record, dove, dopo un rigenerante bagno nelle acque leghiste, mi ritrovo di nuovo in coda per pagare ombrellone e sdraio. All’inizio fischietto, ma quando realizzo di essere di nuovo in coda parto ad intonare una serie di madonne  in un antico dialetto senegalese. Un ragazzo di colore, di un colore piuttosto nero  mi si avvicina, prima mi mostra il suo lungo pene e poi con lo stesso membro attacca  a suonare i bonghi…ah questi bongoloidi!

Ipnotizzato dall’unico ritmo che conosce mi lascio abbindolare e mi ritrovo in fondo alla fila.  Evoco il diavolo, ma per ragioni di par-condicio mi si presenta dagli inferi Antonio di Pietro. Memore dell’infernale esperienza di prima, onde evitare avvisi di garanzia a tutti, attendo mesto mesto il mio momento, quando finalmente dopo una lunga attesa riuscirò finalmente a pagare quelle meravigliose bollette.


postato da: galloz alle ore 16:32 | link | commenti (3)
vs
lunedì, 03 marzo 2008

Faccia da Poker: Il Gallo Vs Il Bluff

Ci sono nella vita degli innegabili punti di partenza, dei momenti-luoghi –situazioni cui guardare per vedere a che punto sei arrivato.

Nel momento in cui ti guardi indietro e poi nuovamente ti devi ributtare nel “davanti” è il caso di avere una faccia pronta per la situazione, un’espressione che voglia dire allo stesso tempo, “Cazzo che viaggio ,ma anche  Non vedo l’ora di arrivare”.

Ovviamente saper bluffare è un arte nota solo a pochi, è l’abilità di far diventare problemi soluzioni o di creare falsi drammi in situazioni realmente felici.

Per meglio comprendere quello che sto cercando di dire è bene portarvi direttamente sul tavolo verde:

 

Situazione A:

Protagonisti: Gallo una ex e un panino al prosciutto

 

Ex:Mamma mia, quanto tempo!!! stai proprio bene(tris di sette), mi fa proprio piacere rivederti che mi racconti?(dai vediamo che carte hai)

Gallo:Ma tranquillo ,niente di che(coppia di Jack), esco poco e lavoro molto, e tu invece che combini? Ti vedo proprio bene com’è?i(ok giochiamo, vediamo se rilanci).

Ex:Ma non so… mi sa che mi sono finalmente innamorata, ho finalmente trovato un uomo che mi capisce(cambia due carte e pela un sette), anzi se ti va te lo presento,.

Gallo:Molto volentieri(una delle carte cambiate è un  Jack), dai chiamalo.

Panino al Prosciutto:Ciao sono Giancarlo è un piacere conoscerti, mi ha parlato un sacco di te, mi sembra di volerti già bene

Gallo: Mi fa un sacco piacere conoscerti, (l’altra carta cambiata è un 6), questo giro ve l’offro io (All in)ciao buona serata.

 

Situazione B:

Protagonisti:Gallo, un responsabile marketing ,un citofono rotto

 

Responsabile Marketing:Salve, lei è qui per il colloquio da ultradirigente pluridecorato,ha esperienza nel settore?(essendo il banco ,chiede subito di vedere le carte)

Gallo:Certo, sono stato per due anni caposcout (coppia di nove) e per  cinque  consecutivi impiegato del mese alla Caritas(coppia di 7 + un 5).

Responsabile Marketing:Uhm, mi sembra un po’ pochino per il ruolo che dovrebbe ricoprire(ok sfigato, stasera ti lascio in mutande),per quanto riguarda le esperienze extracurriculari,che mi dice?

Gallo:Mi è sembrato di sentire suonare il citofono, non ha sentito anche lei?(cambio il 5 e pelo un altro 5)

Responsabile marketing:Guardi che quel citofono è rotto da anni, va beh  la richiamiamo noi(spero tu possa coprire la puntata,demente)

 

Situazione C:

Protagonisti:Gallo, sua madre e un panino alla mortadella

 

Mia madre:Allora come va, ti sei finalmente fidanzato?(poker d’assi servito)

Gallo:Si  sono felice,finalmente  ho trovato una donna che mi completa(il solito tris di sette,)ti presento l’Aura

Panino alla mortadella:Salve signora io sono l’Aura, sono contenta di conoscerla

Mia Madre:Uhm,vabbuò , quel colloquio da ultradirigente pluridecorato com’è andato?

Gallo:Mah, credo bene(pelo un 8), purtroppo c’è stato qualche problema con un citofono, spero che non mi abbia troppo penalizzato(pelo un altro sette).

 

Esulto convinto di avere un poker di sette imbattibile,  quando mia madre scopre il suo poker d’assi, più che una faccia da poker mi ritrovo con la mia solita faccia di culo e bleffo li, sulla mutande.


postato da: galloz alle ore 13:49 | link | commenti (6)
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