venerdì, 10 aprile 2009

LE GRANDI BIOGRAFIE DI GRANDI PERSONAGGI SCRITTE IN GRANDE.

I

 

War Disney l’uomo che inventò il mouse.


War Dagerfray Bruce Willis Holly e Bengi Mario Disney  più noto come War Disney nacque in un incantevole borgo medioevale di chiara origine guelfa nel sud del Dakota ove i suoi avi di origine Anglo Arabo Sarda si erano trasferiti per sfuggire alla persecuzione a cui erano sottoposti I fan dei Farias nell’Europa di fine ‘900. Di padre Irlandese e di mamma mignotta War prenderà da una parte l’alto interesse per la religione cattolica e dall’altra una chiara avversione verso la religione cristiana che lo getterà nella più profonda angoscia solo per i primi 19 anni della sua vita.

Riavutosi non senza conseguenze da questo trauma, intuisce che la sua vita è fatta per uno scopo: prende i suoi risparmi e l’eredità lasciatagli dal padre e si butta a capofitto nel mondo dei ghiaccioli. In vecchiaia, quando si ristabilì completamente dal trauma infantile,War Disney parlò cosi del suo periodo nell industra dei ghiaccioli:”Ero giovane e pieno di idee, ma allo stesso tempo confuso e spesso ubriaco, poi pensai tutto se ne va,si è sempre più soli…ma il ghiaccio rimane ….mi chiede se lo rifarei???…..sinceramente???, lo rifarei.”

Quando l’azienda dovette chiudere, War fu arrestato per fallimento industriale e personale.

La condanna di 3 anni pendeva sulla sua testa, una volta in carcere War sarebbe stato ancor più solo, libero di ossessionarsi e di imparare per intero il suo nome.

In carcere provò ad associarsi con ogni specie di sottogruppo.

Prima si finse nazista per impressionare i nerboruti dell’Alleanza Ariana, ma fu presto sistemato e ridotto al rango di “sedia”.

Poi atteggiandosi in stile hip hop street culture rien ne va plus cerco di diventare fratello della comunità nera del carcere.

Dopo un periodo di prova di due mesi, la commissione dei fratelli, capii che non era di colore,e fu ridotto al rango di “sedia”

Allontanato anche dal gruppo trans per mancanza di virilità, preferi assumere da solo la posizione della sedia e in breve la mantenne per i primi due anni di carcere.

Poi come nelle favole, War fu scelto per stanare e uccidere i topi che assediavano da mesi ormai il carcere.

Dapprima provò a stanarli mettendo a tutto volume Marco Carta, poi non contento ne scaricò la suoneria e si faceva chiamare in continuazione.

Una volta stanati, i topi si trovarono in trappola, ne furono uccisi a centinaia, War con il suo topicida era ormai ad un passo dal farsi promuovere dal suo rango..

E da qui parte quella che tutti conosciamo come “La leggenda di War Disney”un misto di  fiaba, unita a quella che il medico legale definì come:Intossicazione acuta e diffusa  da agente atto alla disinfestazione dei ratti.

 A voi credere alla scienza o alla magia, War Disney disse di aver ricevuto in una di quelle notti la visita del capo dei topi, vestito con dei pantaloncini rossi e dei guanti bianchi, che scambiava la sua libertà con la cessione in esclusiva della sua storia .

Il mattino dopo War si alzò di buon mattino, e dopo una rapida ispezione notò che tutti i topi se ne erano andati e che la nube tossica formata dall’abuso del topicida aveva trasformato il carcere ne vietnam post napalm.

Quando le autorità sgomberarono il carcere e ne purificarono l’aria, ai pochi sopravvissuti fu concessa la libertà a patto di non raccontare mai quello che successe nei giorni della caccia ai topi.

Tra i sopravvissuti ci fu anche il nostro War Disney che entrato in prigione all età di ventun’anni ne usci rinvigorito tre anni dopo dimostrandone non meno di 67.

In carcere aveva conosciuto Sacco e Vanzetti due noti illustratori omozigoti, che nell’ambiente dei cartoon si facevano chiamare con lo pseudonimo di Vanzetti e Sacco per non essere riconosciuti. Quando War raccontò loro della visita del capo dei topi, sia Bartolomeo Sacco che Nicola Vanzetti si fecero convincere a lavorare per la casa di produzioni War Dagerfray Bruce Willis Holly e Bengi Mario Disney  nota a tutti come la War Disney.

Il loro primo personaggio di successo fu Herbert lo stercoraro, nobile insetto ma di dubbi gusti, il successo di Herbert fu fermato dall associazione americana coprofagi che ritennero il nobile insettino offensivo della loro morale.

Dopo lo stercoraro fu il turno del Ciuchino Tony che ebbe la sventura di nascer disegnato nel periodo del calore. Il calcolo dei fogli spesi per disegnare il sesso del ciuchino Tony, fece capire a War Disney  che anche quello non sarebbe stato il progetto vincente .Nel frattempo l’incontro con capo dei topi lo ossessionava ancora, tant’è che un giorno in sala relax con Sacco e Vanzetti i tre si misero a disegnarlo per scherzo, e in quel giorno nacque quello che noi oggi conosciamo come Topolino

All’inzio Topolino si chiamava Marietto, storia di un italo americano ingiustamente condannato alla pena capitale per esser stato un anarchico.

Poi sempre per scherzo War allontanò dagli studi Sacco e Vanzetti e trovò come sceneggiatrice del suo topino  una sedia; fu un successo immediato.

 Ogniqualvolta la guardava gli faceva ricordare come da niente aveva avuto tutto.

Poi a Topolino si affiancarono il cane Pippo, la vacca Clara, Papero Paperino, i suoi nipoti e lo zio straricco.

Ma è giusto ricordare anche altri personaggi definiti minori che fecero il successo di War Disney.

La Quaglia Anna, fatta morire di aviaria a metà degli anni ’80.

Lo Gnu Alfonso che per problemi di poca riconoscibilità si suicidò con un mix letale di pigne e colla coccoina.

Personaggi che tutti i bambini hanno imparato ad amare dalle tenere culle del NordAmerica allo scenario da favola delle industrie cinesi…

 

Al prossimo appuntamento con… LE GRANDI BIOGRAFIE DI GRANDI PERSONAGGI SCRITTE IN GRANDE.


postato da: galloz alle ore 13:29 | link | commenti
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