venerdì, 03 novembre 2006

CANI SCIOLTI

Caro Galloz sono  uno dei tanti italiani che scrive prima di leggere, che parla prima di pensare, che arriva prima di essere stato convocato.  Vivendo una momentanea crisi d'ispirazione, essendo caduto nel black bloc dello scrittore, nuoto nell'aria ma sento le grida della mamma che mi dice di stare vicino alla riva.
Mah, avendo spezzato la lancia (questa è per pochi intimi), non mi convinco troppo e butto giù questo quattro righe, manco fossi al compleanno di Kate Moss.
L'Antica arte di far suonare  le parole non mi dà da mangiare, indi mi ritrovo una volta ancora impigliato nelle strette maglie del lavoro da Magazziniere, che mi cuce addosso uno di quei golfini da prima comunione,
ah se Nonna potesse vedermi!!!.....basterebbe mettersi gli occhiali, le faccio notare.
Beatamente mi addormento intorno alle 23 ed  è un miracolo se ancora non mi sono iscritto ad alcun torneo di tressette, sebbene nella manica  l'eroe che è in me non nasconde solo Assi  ma anche fazzoletti usati, chi è raffreddato sa di cosa parlo.
Mi ritrovo a riempire scatole tutto il giorno, è strano per uno che ha passato tutta la vita a romperle; ma l'ascesi (ascesso all'ascella) dal greco àskesis, non ha nulla di spirituale, ma era solo esercizio e pratica, quindi non mi resta che esercitarmi e tirare fuori i "Maroni" cosi che possa iscrivermi a Mister Padania in tranquillità.
Quindi come i cani, che feriti non si lasciano avvicinare da nessuno, mi rimetto solo alla sua volontà tangibile Galloz, che ha deciso di essere il canile dei cani sciolti come me....


Pier Paolo Puzzleini


Caro Pier Paolo, leconsiglio caldamente di non sputare nel piatto dove mangia, anche se scondito, come la sua storia. La vita ci pone di fronte a sfide e a domande complesse, immaginati che sono stato un' ora a scegliere una pasta d'acciughe sebbene ci sia in Italia il monopolio della "BALENA" da anni. Questo per farti capire che  bisogna solo porsi domande giuste.

 Jean Jenet parla d'imbarazzo nell'essere sincero, ma è veramente imbarazzante essere se stessi?

Galloz
 




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domenica, 22 ottobre 2006

Ho fatto i conti senza LOST.

Caro Dottor Galloz non saprò mai se questo messaggio le arriverà, ma ormai le ho provate tutte e mettere questo messaggio in un estatè, sperando che il mare lo conduca a lei, non mi pare neppure più una pazzia…sarà il caldo o questo continuo fumare ricci di mare…mah
Più di due mesi fa, mi trovavo a Sydney, per prendere un aereo che mi avrebbe ricondotto in negli Stati uniti. Un viaggio vinto come miglior venditore …nell’elettrizzante mondo delle industrie di scatole.
Una serie di sfighe, una più incredibile dell'altra aveva reso il mio soggiorno in Australia un incubo, tant'è che non vedevo l'ora di salire in quell'aereo e ricatapultarmi nella mia splendida villetta di Milano 2

.Avevo deciso di intraprendere quel viaggio nella terra dei Canguri, dopo aver visto Mr Crooccodile Dundee, un film datato, ma interessante ,solo come sanno esserlo i  film tratti da una storia vera.
Mi lasciavo alle spalle una storia di tre anni con una fedelissima banca e qualcosa  più che un'amicizia con il mio psichiatra ...lasciare tutto così senza dire una parola non fu facile....lo ammetto. ll mio indomito spirito misto ad un cocktail di barbiturici e vodka alla fragola mi stesero cinque minuti dopo il decollo.

Quando mi svegliai fui attorniato da un'immagine che non scorderò mai: li difronte ai miei due occhi, un nuvolo di persone gridava vicino a quello che rimaneva del mio aereo in fiamme.

Subito dopo un'ora capii che eravamo precipitati…e mezz'ora più tardi capii che quel terribile odore di sterco e plastica bruciata ero io.

Mi misi a correre verso il mare cercando di salvare le persone che stavano annegando….ma   poco prima di entrare in acqua mi ricordai che ci avevano servito il pranzo a bordo da un'ora e che non avrei potuto fare il bagno prima delle quattro.

 Mentre giravo per la spiaggia in cerca di compagnia, trovai in mezzo alla carcassa dell'aereo, un' Hostess che continuava a  mimare  di allacciarsi le cinture ad una tartaruga di mare…per calmarla le dissi di fare un respiro forte e di farmi un  pompino…più per lei che per me se devo dir la verità.

Quando fu calata la sera e si accesero i primi fuochi capii di essere accerchiato da una massa di idioti.

Il primo alla mia sinistra tale Charlie…astro nascente dell'industria delle mozzarelle di bufale di mare.

Accanto a lui sedeva Kate…visionaria e lisergica impiegata dell’ufficio anagrafe di Baltimora.Vicino a lei intento a scaldare un cavalluccio di mare c’era Jack , detto da tutti il dottore per la capacità di guidare una moto….(inspiegabile carpiato).

Nell'ombra sedevano  un Grassone che pareva Jubba the Hutt con il doppiomento e l’uomo nero, Sayd che  diceva di aver fatto la marina a Bologna.

In mezzo a loro mi sentivo stranamente protetto e  feci finta di niente per quelle cinque ore in cui il “Dottore” mi tenne la mano sul culo.

Pazienza se quel cialtrone di Charly ha acceso al contario la mia ultima sigaretta. Non fa niente Hurley se hai vomitato anche l’anima nel mio zaino e la tua non pesa certo 21 gr. Per distrarmi da questi deficienti mi sono fatto due passi nella jungla e li sono incappato in una botola.

Sembrava fosse uno di quei rifugi antiatomici che si vedono nei film che fanno tanto guerra fredda e devo dire che anche li gli spifferi non mancavano. Alla fine però mi sono ambientato e mi sono trasferito con quello che rimaneva della mia roba

L’incanto è durato poco.

Scoperto l’immensa quantità di cibo, Hurley, il grassone, si è trasferito li morendo in cambusa come nella Grande Abbuffata.

Charlie, l’imprenditore si è suicidato quando Hurley gli ha servito a cena l’ultimo esemplare di Bufala di Mare fatta alla piastra.

Kate non parla da quando ha trovato nella botola il cofanetto della serie completa di Sex and The city.

Sayd si è perso nella giungla da più di un mese per trovare la Mecca per orientarsi nella preghiera .

Sono rimasto da solo con Jack…che sta scrivendo un trattato di ginecologia sulla presunta capacità di riprodursi  senza  la presenza femminile.

 

Io: Ehy Jack hai fatto caso che siamo rimasti gli unici nell isola?

Jack: Si l'ho notato

Io: E siamo solo uomini…siamo destinati a sparire..

Jack (si gira verso di me con un sorriso diabolico) Non è detto…non è affatto detto.

 

La prego Dottor Galloz trovi un modo per salvarmi…credo che non sia rimasto molto tempo….non più di 108 minuti  credo.

 

John Locke.

 

 

 

Caro signor Locke, la sua attuale situazione sembra proprio un seriality…un misto di Twin Peaks e l’Isola dei famosi (Tnx:Giangio), ma non posso esimermi dai miei compiti di confidente e perché no anche Dio quando capita. La domanda siamo soli nell'universo, è una domanda che attanaglia l’umanità da anni,  ma cosa c’entra questo con il suo problema?…niente, dovevo iniziare e non sapevo come farlo.

Dalle nostre parti Lieve arriva l’autunno signor Locke…e lei vive in un'isola dove piove quando c’è ne bisogno e il sole splende beatamente per il tempo che rimane.

Nella nostra isola, caro dottor Locke ci si batte per sopravvivere.

Da voi abbondano animali e frutti esotici se non erro.

Qui, qui è tutto un mio progetto.

Lei invece è stato chiamato a premere un bottone per fare in modo che il mondo continui a girare nel giusto senso.

Quindi le consiglio caldamente di continuare a venderle le scatole e non di romperle a me…con rispetto e stima .

 

Galloz.

 

 

 


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lunedì, 09 ottobre 2006

Mi casa es mi Casa

 

Caro Dottor Galloz, sto finendo adesso di impacchettare quello che rimane della mia ultima abitazione. Sono già al settimo trasloco in meno di un anno, ma è la prima volta che mi accade di farlo da una località che avevo imparato a chiamare casa.

Oggi parlandone distrattamente con mia madre:

Io: “Si Mamma ho innaffiato il cane”

Io: “si Mamma ho chiuso a chiave la porta del gas”.

 

nel mentre di questo accesissimo dibattito generazionale mi sono scese due lacrimucce.

Tradito cosi dalle mie cataratte , ho rotto gli indugi e un paio di bicchieri e ho iniziato a piangere senza soluzione di continuità (scusate ma erano circa due anni che volevo usare questa espressione idiomatica[idiomatica=usata da un idiota])..Appena ho smesso di frignare ho subito pensato al mio problema, e la soluzione potevi essere solamente tu, magari ti alleggerisco il compito ,dandoti i motivi per cui ho dovuto abbandonare le mie 10 precedenti abitazioni.

 

1)IL coinquilino che non pagava l’affitto, ero io

2)La mia dimora era talmente sporca, che le donna delle pulizie è diventata la padrona di casa.

3)Perchè mi ostino ad aprire la porta di casa con le chiavi della macchina?.

4)L’amministratore del condominio era tale Ricucci.

5)Mai e dico mai pagare l’affitto con i soldi del monopoli, anche sei hai un albergo in Parco della Vittoria.

6)Casa mia non è il set di un film porno, casa mia non è il set di un film porno, Casa mia non è il set di un film porno, Casa mia non è il set di un film porno.(Bart docet)

7)Coincidenza fatale sul pianerottolo: Due testimoni di Geova Vs prete e scout d’ordinanza, può bastare??

8)Da Verbale della questura in data 6/6/06.:Il sottoscritto….sostiene animatamente una sostituzione, in sua assenza ,della serratura della propria abitazione, dopo indagini specifiche condotte dal nucleo operativo, si attesta che non c’è stato cambio di serratura alcuno…ma erronea localizzazione della propria abitazione da parte del sottoscritto stesso. Si procede cosi, ad analisi ematiche del querelante tramite “palloncino”x rilevamento tasso alcolico, il sottoscritto..ne ricava una giraffa di indubbio valore, sconta pena  giorni due di reclusione .

9)Casa dolce casa….di cura.

10)Dulcis in fundu…caffeè e amaro al bancone.

 Reverendo Galloz. La prego di metter fine alle mie sofferenze immobiliari ,e mi dica come riuscire a sentirmi  sempre a casa, come   mi sento,tra le sue pagine.

 

“Quello che una volta mori con un Felafel in Mano.

 

 

Caro ex mangiatore di specialità palestinesi, spero non le capiti mai più di metter radici, perché quando si è costretti a potare la pianta è doloroso,specie se il tuo pollice verde diventa d’un tratto rosso sangue..cordiali saluti

Galloz.

 

Mi scuso con l’amico Elia per le parentesi…so che le odii, ma la cosa è reciproca.

 

 


 


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mercoledì, 04 ottobre 2006

Tanti Abbracci e per tetto un cielo di Pan di Stelle

Caro Galloz, sono in un periodo really introspettivo .Mi faccio talmente tante seghe mentali ultimamente, che se esistesse una banca del seme cerebrale, sarei straricco e con un miliardo di figli miei sparsi per il mondo.
L'altra mattina seduto com'ero sulla tazza del cesso a fare del nesquik, leggevo un articolo del  "El Pais" sulla situazione di ETA dal titolo:"Zapatero il bell' Addormentato sul Basco", ove l'articolista di turno, sottolineava la profonda diversità dalle promesse fatte dall' attuale maggioranza spagnola, e i veri risultati raggiunti.
Lì mi sono soffermato a lungo  e ho pensato alle varie vicessittudini che portano la tua vita(nonchè la mia)a cercare un modo di vivere la vita, che sia il più coerente possibile, senza dover continuamente crearsi regole di coerenza.
Fin dall'inizio la mia vita non fu affatto semplice.
Invece di nascere a nove mesi, come tutti,io sono nato dopo ben quindici mesi.
Devi sapere, che quando mia madre mi stava facendo lievitare al suo interno,  stava lavorando in una fabbrica di Cazzi di Gomma, e tu, come chiunque altro, sai che impennata hanno fatto questi prodotti nei primi anni novanta.Fatto sta, che  a mia madre fu chiesta, dall' amministrazione dell'azienda, una proroga sul parto di almeno sei mesi,ovviamente per favore.
Mia madre, vista l'esigenza di non perdere il lavoro, e visto che il ruolo di collaudatrice non era una figura facile da rimpiazzare, accettò.
Siccome fui il primo bambino a nascere  sapendo già scrivere ,mi chiamarono Dante, come il Carducci.
Finito l'asilo in cinque mesi e due ore(maledetta porta del bagno!!), la maestra mi vendette ad una scuola per bambini superdotati, e lì conobbi il mio unico amico Rocco Siffredi.
Dalla scuola elementare "John Travolta", mi mandarono alla Apple, dove il mio lavoro di ricerca fu molto apprezzato,tant'è che mi misero in poco tempo  a capo della sezione "Cotognated Apple", che si occupava di quei prodotti che alla lunga allappavano* il mercato.
Avevo tutto:soldi ,successo, donne, l'abbonamento a Famiglia Cristiana, ma non ero soddisfatto.Una sera, uscendo dal lavoro un pò più tardi del solito, faccio caso ad una piccola tenda , montata propio all' ingresso dello stabilimento.Quella tenda era liìda sempre, ma la notai solo quella sera.
Lì seduti, in uno stato di apparente serenità, c'erano due Ragazzi vestiti da Pokemon, che inveivano contro la mia azienda.Accanto a loro troneggiava una Locandina, ove l'effige di una mela con il verme accompagnava queste parole:
Hooligans And Hacker against Apple, Mercoledi 12 manifestazione nazionale, Giovedi Corso di Shatzu.
L'indomani mattina li ho immediatamente denunciati , e adesso scontano cinque anni a  Buona Domenica.
Poi mi sono ritrovato, come in un racconto pulp, proprio su quella tazza del cesso dove avevo iniziato la giornata e lì ho invidiato senza un motivo apparente quei due ragazzi vestiti da Pokemon..forse perchè avevano trovato un loro modo di STARE AL MONDO ...a differenza di me che  respiro per abitudine e mangio per fumare una sigaretta.

Steve  Jobs.

*allappare=sapore tipico della mela cotogna, che tende a prosciugare la saliva e a stancare velocemente il palato.

Caro Steve rispetto e sgomento per le tue parole, ma metterti le penne nel culo non fa di te un Galloz, ti auguro miglior fortuna e ti mando alla posta di Natalia Aspesi...lei ne sa a pacchi, saranno quei dodici anni di postino che si è fatta? auguri continuativi.

Galloz.











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mercoledì, 27 settembre 2006

Personaggio Vs Persona

Caro dottor Galloz, la sua rubrica è lo specchio della mia anima e spesso,in quello stesso specchio scopro che lei è indubbiamente il più bello del reame .

Detto questo, pochi giorni fa, mentre aspettavo il mio turno di visite in carcere, ho trovato in sala d’attesa uno di quei giornali di moda, dove ci sono quei test del tipo “Dimmi che droga prendi e ti dirò chi sei”.

 

Domanda 1 

Una sera in discoteca incontri un caro amico che non rivedi dal tempo delle elementari, che fai?

Risposte

1)Lo saluti, solo per metterlo a conoscenza della sfolgorante carriera che hai fatto e dello stupendo momento della  vita che stai passando, in barba alla sua malaria presa in Africa . 

2)Ti avvicini, discorrendo con lui di argomenti universali, solo per tirare dalla canna che lui ha in mano.

3)Fai finta di niente e ti avvicini al bancone per ordinare un idraulico liquido con limone.


Mi caro Galloz , essendo io ovviamente un uomo per tutte le stagioni e anche x le mezze che non esistono più, ho ovviamente barrato la prima risposta.

 

Domanda 2

"Com’è per te la donna che ti completa?"

1)Una donna che sa sempre quello che vuole ,specie se sei tu a chiederglielo.

2)Una donna che ti conosce talmente bene che uscendo di casa x noleggiare un film, torna con un pornazzo.

3)Una donna.. Una donna…che spesso sono in due.

 

La domanda assai provocante mi ha quasi messo in dubbio, poi ho fatto come quando vado a mettere la firma sui documenti, ed ho apposto una X sulla seconda possibilità.

 

Domanda 3

“Cosa ti rende veramente fiero di te?”

1)Vantarti con la redazione di  Men’s Health del tuo pollice opponibile.

2)La tua straordinaria abilità nel richiudere in meno di quaranta minuti un divanoletto Ikea.

3)Quell’ area sensuale da quarantenne che vive ancora con i suoi.


Ingannato dalla prima e terza risposta, ho rimandato la mia scelta ai tempi in cui dovetti scegliere tra Rutelli e Berlusconi, e li come allora, mi si è rotto il lapis sulla seconda opzione.
Dal Test si evince chiaramente che la mia grossa autostima mista ad un egocentrismo tale, mi impedisce di essere me stesso
(mah!!), quindi di essere costantemente vittima del mio personaggio.
Allora dottor Galloz cosa devo fare in questa eterna sfida intestina?Ammettere a me stesso che  sono solo un numerino,o continuare a saltare la fila , di fronte allo sportello
"Vita” .

Peter Parker (a.k.a. L’Uomo Ragno)

 

Caro Signor Parker le sue imprese rendono giustizia alla frase”Potrei riconoscerti senza averti mai visto”, ma non è questo il luogo ne il tempo per perdersi in inutili seghe mentali, altrimenti oltre a diventare cieco rischia anche un forte mal di testa, e non mi venga a dire che dura solo un Moment, con affetto.

Galloz.

 

Avviso ai naviganti, questa rubrica si sposterà anche sulle frequenze di Radiocittà Fujiko, storica emittente bolognese(103.1), con il titolo provvisorio "La posta del fegato", se avete titoli migliori sapete dove trovarmi.Galloz.


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martedì, 19 settembre 2006

Playlist

Caro galloz anch’io come tanti altri miei coetanei, mi sono fatta prendere dal nuovo status-symbol in voga tra noi gggiovani, nientepocodimenoche l’I-Pod.

Dopo una settimana passata a riempire e svuotare le playlist , il gusto della novità stava già scemando e il mio rancore verso questo ennesimo palliativo alla felicità mi ha portato ad un turbine di pensieri e domande che ti voglio ora esporre.

L’altra mattina , mi sono svegliata in preda al panico, dovuto al mio sogno ricorrente.

Deve sapere dottor Galloz, che mi ritrovo tutte le notti a sognare il mio esame di Maturità presso l’Istituto tecnico Statale “Fabrizio Frizzi”. Li, appena seduta tra i miei professori, mi accorgo che nessuno di loro si interessa a quello che dico, ma giocano a risiko vestiti da mujaidin.

Quando sto per chiedere spiegazioni agli insegnanti sull’accaduto, la sveglia suona e non posso far altro che svegliarmi.

Tutti i giorni la stessa scena

Ho capito, che la mia vita non è altro che una playlist piena di pezzi scadenti e musiche trite and ritrite, ove al posto di ben note canzoni, trovo da caricare le triste azioni della mia vita quotidiana, che vado mo ad elencare.

 

1) Mi sveglio la mattina, track -Blur -“Coffe and Tv”, ma non è una- “Pure Morning”-come per i Placebo. Tempo 5:05

2) Mi faccio una doccia, cercando di riprendermi leggendo le indicazioni all’uso dello shampoo Track- “Messagge in a Bottle”- Police.  Tempo:4:42

3) Mi guardo allo specchio, cercando di definire una politica  di distensione nella guerra fredda tra me e la mia faccia, track “Ooops I did it again” nella nota versione dei CCCP tempo 3:54

4) Mi avvio verso il lavoro soppesando in strada lo sforzo che faccio per mantenere quel posto e la continua voglia di definirne il mio ultimo giorno , Albun “Storia di un Impiegato”. Tempo…indeterminato.

5) Mi arruolo coi miei colleghi di silenzio in metropolitana, fissando senza tregua la locandina di calzedonia, Track “Cornflake Girl”- Tori Amos Album “Ascendent Virgin” *carpiato  TEMPO 5 fermate.

6) Discussione  sul week-end passato a fissare il vuoto con Il Portinaio Alfredo e conseguente litigata con il mio capo per ritardo, TRACK “Colpa D’Alfredo” - Vasco Rossi, TEMPO 3:25

7) Pausa pranzo con i colleghi, discussione su ferie, nepotismi e angherie varie TRACK  “Paranoid Android” – Radiohead. TEMPO …troppo.

8) Uscita dal lavoro, come dei preti dopati, verso un divano e un televisore entrambi al plasma, TRACK “Rotta per casa di Dio” – 883. Tempo 4.53

9) Cena di fronte alla chat di “O.C.”con canotta d’ordinanza e pantaloni di tuta in acetato, Track  Aspettando un posto al Sole” - Neffa tempo...24:11

10) Torno nel mio letto appagato da una giornata vissuta costantemente sul filo del rasoio, TRACK “Mentre tutto scorre” Album “E io non me ne accorgo” - Negroamaro, Tempo 8h

 

Questa in definitiva, esimio Galloz, è la mia vita, vista come se scorressero canzoni, anche se ad essere sinceri mi domando solo come sbloccare il tasto del LOOP.

 

Ilaria Podarsi.

 

Di vite infelici e amare condizioni, mia cara Ilaria, la mia casella postale è piena, contro la prevedibilità della vita posso solo ripeterle quello che ripeto alle sfigate come lei, parole  prese in prestito dal maestro Lucio Palla..…

attenti al LOOP ….attenti al LOOP.    uooooo oooo.

 

Galloz.

 
*carpiato= Battuta su battuta già esistente, spesso poco
 comprensibile ma di sicuro effetto
.


e questo era il mio web-regalo a me stesso, ventisei anni...(odio i numeri pari)

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mercoledì, 13 settembre 2006

Che Fare?

Caro Galloz, trovo la sua rubrica molto interessante,specie quando parla di se.
Mi fa molto piacere sapere che il successo non l'ha cambiata affatto, ed è rimasto quel pezzo d'uomo a cui ho deciso di scrivere.
Mi trovo in questo momento della mia vita a dover scegliere tra l'amore e la vita.
Faccio parte di un gruppo di ribelli di un paese non particolarmente noto del sudamerica.
Per ovvi motivi politici sono stato mandato in esilio.Dopo aver peregrinato per un anno in tutta europa ho trovato un pò di pace a Parigi, la città del Concilio di Trento.
Li ho ritrovato l'aria di casa, quel misto di scarpette da ginnastica usate e copertoni in fiamme.Li non solo ho trovato un pò di Pace, ma ad una riunione di esiliati...guarda caso in un asilo del XXII arrondissement(quartiere parigino), ho trovato pure l'amore.
Lei si chiama Blanka,anche lei è dovuto scapparte dal nostro paese per ragioni politiche(conduceva un reality )e anche lei come me a scelto Parigi come rifugio dalla tempesta che ci sta intorno.Insieme a lei la vita è tornata a sorridermi , e anche entrare ad un museo(purchè paghi lei) non mi pesa più.Abbiamo visto per tre giorni di seguito Titanic , senza averlo mai veramente capito, e quando abbiamo deciso di uscire da quell esilio dorato(l'ennesimo) il mondo e le nostre vite ci sono ripiombate addosso come una manovra finanziaria .
Abbiamo decdiso di sposarci con il rito punk dello sputo in bocca, celebrato da Padre Rotten che  ha ufficializzato il rito con un Rutto di dimensioni Bibliche.
Pochi giorni dopo il matrimonio, ho ricevuto una lettera dal comitato di resistenza, che chiedeva il mio immediato ritorno in patria per decidere sul nuovo governo di unità nazionale e riportare una videocassetta del BlockBuster.
A questo punto sorge la mia questione ,Dottor Galloz , che cosa dovrei fare? Lasciare Blanka l'amore della mia vita e quindi tornare nel mio paese? O abbandonare i miei compagni di lotta e rimanere  nella mia isola di Felicità?
Sub Comandante Narcos


Caro signor Narcos, nella sua lettera si ripropone l'eterna questione tra il cuore e la mente, in questo caso faccia come faccio io ...scelga il fegato...una cipolla,due carote un po' di prezzemolo fa soffriggere tutto per venti minuti e poi serve tutto con un buon rosso..complimentoni ancora.

Galloz

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lunedì, 04 settembre 2006

PIAttAFormA

PIAttAFormA

 

Scriveva Stendhal “Mi sento sotto l’influenza di un essere superiore,quand’anche lo tentassi, non potrei avere altra volontà che la sua, e preferirei vedermi per l’eternità l’ultimo dei suoi schiavi che essere re lontano dai suoi occhi.”

Caro Galloz la mia è l’ennesima triste storia tra il male e il malissimo, ove, la continua ricerca in tutti i modi occidentali di cancellare questo male, ha incredibilmente peggiorato la mia stabilità mentale, e allo stesso tempo mi ha portato a scriverle.

Vivo l’amore come premio di consolazione alla solitudine e questo nelle migliori delle ipotesi mi porta ad un autoannullamento della mia personA X DIVENTARE LO SCHIAVO  piuttosto che Re.

La mia vita sembra trattare tutti i dubbi che uno stile di vita alla Fight Club può portare.

1)     Xquanto interessante, anche un amico immaginario come Brad Pitt alla lunga stanca.

2)     La mia solitudine, a differenza di quella di Tyler Durden mi insegue dalla coda alle poste fino al letto ad una piazza e mezzo in cui rientro in solitaria ogni notte

3)     Queste strambe letture mi ricordano di non allontanare mai troppo il TOPOLINO dal mio comodino.

 

 

Il sesso anche vissuto in maniera materialistica, come tendo a viverlo io, non rimane che un orrido palliativo alle ventitre ore che rimangono tra un atto e l’altro. Questo mi fa credere, come ormai sostengo da anni, che una giornata è troppo lunga, e che  in ventiquattro ore il rischio di suicidio aumenta ogni buona mezz’ora passate le 18:00.

Anche quando credevo di aver trovato l’amore con Valerie , e mi sentivo felice (non ho  paura a dirlo), mi ritrovavo a fissare il vuoto, come si fa con quei quadri tridimensionali. Quando la mia concentrazione aumentava sono riuscito ad intravederci, in mezzo a quel fermo-immagine, la mia faccia ancor più triste di come l’avevo lasciata.

Di consigli non ne chiedo…ma aspetto con ansia la sua parola fine sulle mie gesta sempre più disonorevoli.

M.Houellebecq

Caro Michel, la sua lettera racchiude tutti i dubbi di una generazione che ha decisamente preferito apparire piuttosto che condannarsi all'essere che lei descrive così bene.

Un animale stranamente sta percorrendo anche le mie pareti corporee,  continuo a inseguirlo cercando di schiacciarlo…ma i tarli si sa, sono duri a morire

La invito comunque a seguirmi sulle “emittenze” di RadioCittà Fujiko giovedì 7 dalle 16 alle 18 ,dove insieme alla mia collega Chiara ci struggeremo x amore intonando versi di KAFAViS…un grosso vaffanculo a tutti..

 

Galloz.

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giovedì, 31 agosto 2006

EX-CUSE.

Caro Galloz, arrivo subito al punto , sono ormai due anni che non riesco a riprendermi dalla mia ultima batosta sentimentale. Relegando ad altre pagine le virtù della mia ex , preferisco metterti di fronte ai fatti, che mi accadderò,quando spinto dagli amici miei, decido di uscire una sera con la mia collega d’ufficio.

Dopo dieci minuti che io e questa mia collega ,(che da oggi chiameremo Xena) eravamo seduti, io mi produco in assurda digressione dal concetto di futurismo nei piatti da portata nella cucina fusion ,alla confusion in cui vivevo da quando la mia dolce metà se n’era andata.

Lei si alza commossa di fronte a me e inizia ad abbracciarmi, in una comunione di sentimenti( che da oggi chiameremo M.D.M.A).

Di getto  inizia a parlarmi anche lei della sua rottura con un certo Stefano, produttore di Porno ungherese dall’ indubbio fascino, e di quante lacrime abbia versato, dopo  l’arresto di lui, per Luoghi Osceni in Atti Pubblici…ossia aver disegnato un cazzo sulla patente.

Parlava di lui come se ancora stessero insieme, con un tale trasporto….che ho visto bene di farle pagare la cena.

Usciti dal ristorante ci imbattiamo in un immigrato standard, ci offre due rose con promozione sulla terza. Decido di acquistarle gli porgo una moneta  e lui inizia a frignare talmente forte…che è diventata una suoneria.Io e Xena trafelati, ci avviciniamo all’ immigrato per assicurarci sull origine e l’entità del suo dolore.

Lui un po’ rannicchiato su se stesso, ci porge la foto di una donna .

Nel suo stentato italiano ci fa capire che quella è la sua ex, che è dovuta rimanere in Bangladesh..visto che lo zio le aveva trovato un lavoro sicuro come centralinista x Al Quaeda.

Anche lui, come noi soffriva per un amore finito.

A quel punto Io e La Principessa Guerriera (l’artista una volta conosciuta come “mia collega”) decidiamo di affittare la sala grande del Palace Hotel,x ospitare un simposio dal titolo “ASPETTANDO CHE RICHIAMI…”primo incontro internazionale sull concetto di EX.

Non le dico il successo Dottor Galloz, sono intervenute delegazioni dai cinque continenti…e alcune hanno pure portato da bere.

DA questo incontro però non è venuta fuori la risposta alla domanda che ora le porrò esimio Galloz:

Perché nuove medicine,   sempre più sicurezze derivate dagli oggetti, memorie sempre più brevi…non hanno guarito la nostra assurda usanza, di trascinare il nostro passato all’ infinito…fino a farlo diventare presente?  

 images

Quinto Flavio Briatore.



Non so cosa lei si aspetti da me.. signor Briatore.

In realtà tutto quello che lei mi chiede è l’amnistia su reati come notti bianche, lacrime..  rancori pieni di lividi…tutto ciò che fa parte del piano..tanto per intendersi…bè aspettiamo prima che ci  condannino….almeno.

 

Galloz.

 



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mercoledì, 30 agosto 2006

Un nome da URAGANO...

In certi momenti della mia vita, venerabile Galloz  ho pensato che un ordine superiore a me decidesse della mia vita: e la cosa ti stupirà, ma a me andava benissimo.

Talmente bene che camminavo tre metri sopra il cielo(è vero pure che sono pilota), e questa totale mancanza di una più piccola responsabilità che decidesse x me, mi rendeva talmente rilassato che il club Mediterranè mi propose di essere il “ volto” della loro campagna pubblicitaria 2006.

La mia vita era un continuo delegare, ogni data era posticipabile e pur non avendo un cazzo da fare, lo facevo comunque in ritardo.

Parlo al passato Dottor Galloz, perché adesso la mia vita non è più cosi.

Un mese fa mi reco all supermercato, per il mio mensile controllo sulla scaffalatura dei fagioli e l’acquisto di 4 galloni di Napalm  e la, di fronte ai carrelli stava un ragazzo ingobbito dal peso dei volantini, che stava distribuendo man mano che la gente si avvicinava a lui per menarlo,visto che ostruiva la pila di carrelli.

Quel ragazzo mentre mi  avvicinavo si è messo di fronte a me in modo da istruire il mio passaggio e mi ha detto

Salve, lei s’interessa di politica ?”

Io notando subito la domanda provocatoria, e il poco interesse alla risposta del giovanotto, rispondo con fare mafioso

manco pu cazzo, fattalà

 

Il ragazzo ,sempre più insistente e incrociando le mani al petto incalza e mi fa

Anche fare la spesa è fare politica,sa?, Il cittadino medio crede che basti votare ogni cinque anni e che quello sia il suo massimo…ma si Sbaglia!!!!, non puoi non interessarti di politica perché lei si interessa di te

Dicendo quelle ultime parole col fuoco negli occhi , non avendo nessun estintore con me, fui soggiogato mentre il ragazzo  mise nelle mie mani paralizzate il volantino che stava distribuendo.

Spingendo come Rain Man/Dustin Hoffman  il carrello nei vari corridoi del supermercato, mi fermai vicino al reparto “ “Armi di distruzioni per massaie”a leggere il volantino , e li stava scritto:

 

 

 

RADUNO VEGANO  Giovedi 22  presso il C.S.O ccupato “Alla Julienne”,

 

-CENA VEGANA PALESTINESE CON “Chef Daf Far” che porterà la variante vegetariana dei sassi da lancio dell Intifada.

-Proiezione del film Anarkociclista “PiRatati” la vera storia bulimica di Marco Pantani.

-DIBATTITO sulla nascita del movimento “AUTONOMIA VEGANA”

 

 

Fatto sta, per farla breve, mio caro Ragionier Galloz,  che  da quel  Giovedì 22,da quando mi sono recato all incontro, non ricordo nemmeno più il sapore del Ragù e mi costringono a dormire con il Tofu ….…mi aiuti la prego….non so, ho paura,se LORO dovessero trovare ritratto-vissaniquesta lettera potrebbe succedere qualcosa di brutto a me o alla mia famiglia…..

 

G.Vissani


Caro Giancarlo, erano anni che pensavo che qualcuno dovesse fartela pagare per i tuoi imbrogli e i tuoi mezzi urletti da elongatio penis che ti da  l’avere una pentola in mano.E non mi importa se sono dei Vegani a dartela.

Qualcuno doveva punirti per    quando  fai il sufficiente, guardando sconcertato le tette a Mara Venier e snoccioli che il Cappero di Pantelleria va fatto rosolare  in una pentola Wok a ¾ rame , e che l’antiaderente può essere un ottimo digestivo.Qualcuno doveva pestarti x la tua aria da intellettuale dei  sott’olio e la tua patetica arte oratoria sui carciofini alla giudia e i saltimbocca alla romana…un bacione.

 

GALLOZ

 

questo post è il mio web-regalo a Lorenzo Lucioli, un non più che ventenne che come me amava i beatles e l'indie-pop.Auguri LUCIOLO...


postato da: galloz alle ore 19:33 | link | commenti (2)
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